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Collezionare la Transavanguardia: Sandro Chia tra pittura, carta e ritorno alla figura

Collezionare la Transavanguardia: Sandro Chia tra pittura, carta e ritorno alla figura

24 Settembre 2026

Tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta, mentre una parte dell'arte contemporanea sembrava orientata verso la progressiva smaterializzazione dell'opera, alcuni artisti italiani tornarono con decisione alla pittura, al disegno, al colore e alla figura.

Da questa nuova stagione nasce la Transavanguardia italiana, movimento che ebbe tra i suoi protagonisti Sandro Chia, insieme a Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino.

Morra Arte Studio presenta oggi due nuove acquisizioni di Sandro Chia: Pittore che cammina, opera unica del 2010, e Untitled, opera unica del 2005. Due lavori su carta che permettono di entrare direttamente nel linguaggio figurativo e pittorico di uno dei maggiori interpreti della Transavanguardia.

La Transavanguardia e il ritorno alla pittura

Il termine Transavanguardia viene introdotto dal critico Achille Bonito Oliva alla fine degli anni Settanta per descrivere le ricerche di un gruppo di artisti italiani accomunati dal recupero della pittura, del disegno e della scultura dopo una stagione dominata dall'arte concettuale e dalle esperienze delle neoavanguardie.

Non si trattava, tuttavia, di un semplice ritorno alla tradizione. Questi artisti recuperarono liberamente immagini, tecniche e riferimenti provenienti da epoche differenti, superando l'idea che la storia dell'arte dovesse procedere necessariamente attraverso una continua successione di linguaggi nuovi.

La pittura tornava quindi al centro, ma con una libertà completamente contemporanea: figurazione e astrazione, citazioni colte, mito, memoria personale, ironia e immaginazione potevano convivere all'interno della stessa opera.

È in questo contesto che Sandro Chia sviluppa uno dei linguaggi più riconoscibili del movimento.

Sandro Chia: dalla ricerca concettuale alla figura

Nato a Firenze nel 1946 e formatosi all'Accademia di Belle Arti, Sandro Chia si trasferisce a Roma nel 1970. I suoi primi lavori risentono dell'esperienza concettuale, ma dalla metà degli anni Settanta l'artista torna progressivamente alla figurazione.

La figura umana diventa uno dei cardini della sua ricerca: corpi solidi, spesso monumentali, personaggi in movimento o sospesi nell'azione, immersi in una pittura caratterizzata da colore intenso, segno energico e frequenti richiami alla tradizione artistica italiana.

Nel lavoro di Chia possono convivere riferimenti all'arte rinascimentale, alle avanguardie del Novecento e alla cultura contemporanea. La citazione non diventa però mai semplice imitazione: viene trasformata attraverso una pittura fortemente personale, libera e spesso ironica.

Dagli inizi degli anni Ottanta la sua attività assume rapidamente una dimensione internazionale. Chia lavora a lungo tra Italia e Stati Uniti ed espone in importanti musei e istituzioni internazionali, consolidando il proprio ruolo nella storia dell'arte italiana contemporanea.

 

Pittore che cammina di Sandro Chia, è realizzata in Tecnica mista (Tempera e pittura) su carta cm. 106,5 x 76,5 , anno 2010.

Pittore che cammina: la figura come azione

Tra i nuovi arrivi di Morra Arte Studio figura Pittore che cammina, realizzata nel 2010 in tempera e pittura su carta, cm 106,5 × 76,5.

Si tratta di un'opera unica e già il titolo riunisce due elementi centrali nell'universo di Chia: la figura e il movimento.

Il pittore non viene evocato come osservatore immobile davanti alla propria opera, ma come personaggio che cammina. L'azione, il corpo e la pittura sembrano così appartenere allo stesso processo.

È una caratteristica che ricorre frequentemente nella produzione dell'artista: figure fisicamente solide ma inserite in situazioni aperte, nelle quali il gesto e il movimento acquistano una dimensione quasi simbolica.

Untitled di Sandro Chia, è realizzata in Tecnica mista (Tempera e pittura) su carta cm. 83 x 63 in cornice d'artista misura in cm. 107 x 87, anno 2005.

Untitled, 2005: la forza della pittura sulla carta

La seconda nuova acquisizione è Untitled, opera unica del 2005 realizzata in tempera e pittura su carta, cm 83 × 63, inserita in una cornice d'artista di cm 107 × 87.

Il lavoro su carta occupa un ruolo importante nella produzione di Chia. Non deve essere considerato semplicemente come preparatorio rispetto alla tela: acquerello, tempera, pittura e disegno diventano strumenti autonomi attraverso i quali l'artista può sviluppare con particolare immediatezza il rapporto tra colore, segno e figura.

Per il collezionista questo aspetto è particolarmente interessante, perché consente di avvicinarsi alla ricerca di un artista storicizzato attraverso opere uniche su carta, mantenendo quindi il carattere irripetibile dell'opera pur all'interno di una tipologia differente rispetto al grande dipinto su tela.

Tela e carta: modi diversi di collezionare Sandro Chia

La selezione di opere di Sandro Chia presenti da Morra Arte Studio permette di osservare proprio questa varietà.

Accanto alle nuove acquisizioni su carta è presente, ad esempio, anche Untitled del 2005, opera unica a olio su tela di cm 100 × 70, anch'essa inserita in cornice d'artista.

La Galleria conserva inoltre opere su carta di differenti dimensioni e periodi, come Figura con albero, del 2023, realizzata in tempera e acquerello su carta.

Queste differenze permettono di comprendere un aspetto importante del collezionismo: non esiste un'unica modalità per entrare nella produzione di un artista.

Una grande tela, un'opera unica su carta, un disegno o un multiplo appartengono a categorie differenti e devono essere valutati tenendo conto della tecnica, delle dimensioni, del periodo, della rarità e della documentazione dell'opera.

Chia e Paladino: due linguaggi della Transavanguardia

L'ingresso delle nuove opere di Chia consente anche di creare un interessante confronto con un altro protagonista della Transavanguardia recentemente approfondito da Morra Arte Studio: Mimmo Paladino.

Pur condividendo la stessa stagione storica, i due artisti sviluppano linguaggi profondamente differenti.

In Paladino prevalgono spesso il simbolo, l'arcaico, il mistero e una figurazione che sembra emergere da una memoria lontana; in Chia la figura assume frequentemente una presenza più fisica e monumentale, accompagnata da una pittura energica e da un continuo confronto con la tradizione figurativa.

È possibile approfondire questo confronto nell'articolo dedicato a Mimmo Paladino e Carro di guai, opera del 1983 appartenente a una delle stagioni centrali della Transavanguardia.

Perché le opere su carta interessano il collezionista

Per chi inizia ad avvicinarsi al collezionismo, l'opera su carta può costituire un segmento particolarmente interessante.

Quando si tratta di un'opera unica, non siamo infatti davanti a una riproduzione o a un multiplo in tiratura: l'artista è intervenuto direttamente sul singolo supporto.

Naturalmente carta e tela costituiscono mercati differenti e non devono essere considerate equivalenti. Il valore di un'opera dipende da numerosi fattori, tra cui autore, periodo, tecnica, dimensioni, qualità, provenienza, stato di conservazione, esposizioni, pubblicazioni e documentazione.

Per questo, soprattutto nei primi acquisti, è utile valutare l'opera nel contesto complessivo della produzione dell'artista e non basarsi esclusivamente sul nome o sul prezzo.

Collezionare un protagonista della Transavanguardia

A distanza di oltre quarant'anni dalla sua affermazione internazionale, la Transavanguardia rappresenta ormai un capitolo riconosciuto della storia dell'arte italiana del secondo Novecento.

Per chi si avvicina al collezionismo d'arte contemporanea, Sandro Chia offre la possibilità di considerare opere appartenenti a tecniche, periodi e formati differenti, dalle tele alle opere uniche su carta fino ai multipli.

Non significa naturalmente che ogni opera debba essere considerata automaticamente un investimento destinato alla rivalutazione. Nel mercato dell'arte non esiste una garanzia di rendimento futuro. La storicizzazione dell'artista, la presenza museale e il riconoscimento critico costituiscono elementi importanti, ma la valutazione deve riguardare sempre anche le caratteristiche specifiche della singola opera.

Le nuove acquisizioni Pittore che cammina e Untitled ampliano oggi la selezione dedicata a Sandro Chia presente in Galleria.

Per conoscere tutte le opere disponibili è possibile visitare la pagina dedicata a Sandro Chia oppure consultare la sezione Ultimi arrivi di Morra Arte Studio.

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