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Morra Arte Studio presenta una nuova importante acquisizione: Il Pittore, litografia originale realizzata da Giorgio de Chirico nel 1973, stampata da Alberto Caprini e successivamente colorata a mano dall’artista.
L’opera, delle dimensioni di 70 × 49,6 cm, è firmata a matita e contrassegnata dalla dicitura autografa “Visto si stampi”. Si tratta di un esemplare unico, proveniente dalla collezione privata dello stampatore e dall’archivio della Stamperia Caprini, accompagnato dalla certificazione della Fondazione Caprini. È inoltre documentato a pagina 207 del Catalogo generale dell’opera grafica di Giorgio de Chirico 1969-1977, edito da Edizioni Bora.
Il Pittore di Giorgio De Chirico è una Litografia originale del 1973 stampata da Alberto Caprini, cm. 70 x 49,6 colorata a mano dall'artista (esemplare unico), contrassegnata da "Visto si stampi".Al centro della composizione compare una figura seduta davanti al cavalletto. È il caratteristico manichino dechirichiano: privo di volto e costruito attraverso piani, giunti, squadre e frammenti geometrici che trasformano il corpo umano in una struttura sospesa tra macchina, architettura e presenza teatrale.
Il soggetto del pittore perde così ogni carattere realistico. L’artista non viene rappresentato attraverso i suoi tratti individuali, ma diventa egli stesso una creatura metafisica. Il quadro sul cavalletto, attraversato da segni appena percepibili, introduce inoltre una riflessione sull’atto creativo: il pittore osserva l’immagine che sta prendendo forma, mentre anche lui appartiene allo stesso spazio enigmatico dell’opera.
Il Pittore nasce durante l’ultima grande fase creativa di de Chirico, conosciuta come Neometafisica e avviata intorno al 1968, quando l’artista aveva ormai ottant’anni.
In questo periodo de Chirico torna ai temi che avevano caratterizzato la sua ricerca dagli anni Dieci agli anni Trenta: i Manichini, gli Archeologi, i Trovatori, le Piazze d’Italia, gli Interni metafisici, i Bagni misteriosi e il Sole sul cavalletto. Non si limita però a riprodurre le immagini del passato. Le ricompone con maggiore libertà, modificandone colori, proporzioni e relazioni spaziali.
Alle atmosfere silenziose e inquietanti della prima Metafisica si sostituiscono una tavolozza più chiara, forme nitidamente disegnate e un tono più sereno, talvolta ironico. Anche in Il Pittore il fondo azzurro, le tonalità rosa, gialle e ocra e la leggerezza della colorazione attenuano il carattere perturbante del manichino, trasformandolo nel protagonista di una scena quasi teatrale.
Il 1973 è un anno particolarmente significativo in questo percorso: de Chirico realizza anche la celebre Fontana dei Bagni misteriosi per la XV Triennale di Milano, continuando a rielaborare con nuovi mezzi alcune delle invenzioni centrali del proprio immaginario.
La dicitura “Visto si stampi” identifica il foglio approvato personalmente dall’artista come riferimento definitivo per l’avvio della tiratura. Non rappresenta quindi una normale numerazione editoriale, ma documenta un passaggio preciso del processo di realizzazione dell’opera grafica e il rapporto diretto tra de Chirico e lo stampatore Alberto Caprini.
La successiva colorazione a mano rende questo esemplare ulteriormente distinto dalla normale edizione litografica: alla matrice stampata si aggiunge infatti l’intervento pittorico individuale dell’artista.
Il Pittore riunisce così tre aspetti centrali dell’opera di Giorgio de Chirico: il ritorno al manichino, la libertà inventiva della Neometafisica e la sperimentazione nel campo della grafica d’autore.
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