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Chi si avvicina per la prima volta al collezionismo d'arte incontra spesso, nelle schede delle opere grafiche, sigle e indicazioni apparentemente poco comprensibili: tiratura, H.C., P.A., firma in lastra, firma autografa.
Comprendere questi termini è importante perché permettono di sapere con maggiore precisione che cosa si sta acquistando e quale posizione occupa un determinato esemplare all'interno di un'edizione.
Un esempio interessante è Jardín español con una estrella di Joan Miró, recentemente entrata nella collezione di Morra Arte Studio: una serigrafia a colori su carta che permette di affrontare alcuni concetti fondamentali dell'opera grafica d'autore.
Joan Miró non fu soltanto pittore, scultore e ceramista. La grafica d'arte occupò un ruolo importante nella sua produzione e gli permise di sperimentare attraverso incisione, litografia e altre tecniche di stampa.
Segni neri, stelle, figure biomorfe, colori primari e forme sospese nello spazio, immediatamente riconoscibili nella sua pittura, trovano nell'opera grafica un territorio particolarmente fertile.
Morra Arte Studio ha già approfondito un'altra fase della produzione dell'artista nell'articolo dedicato a L'Aïeule des 10.000 âges, opera del 1976.
Con Jardín español con una estrella possiamo invece osservare Miró da un'altra prospettiva: quella dell'edizione grafica e delle informazioni che un collezionista dovrebbe imparare a leggere prima di un acquisto.
Jardín español con una estrella di Joan Mirò, è realizzata in Serigrafia a colori su carta wove cm. 80 x 68, firmata e contrassegnata con le iniziali H.C. sulla lastra.Jardín español con una estrella è una serigrafia a colori su carta di cm 80 × 68.
L'edizione è composta da 150 copie non numerate realizzate per la Fondazione Miró. L'immagine riprende una delle composizioni create da Joan Miró per accompagnare le poesie dello scrittore catalano Salvador Espriu nel volume Espriu-Miró, pubblicato nel 1975 da Sala Gaspar.
L'esemplare presenta la sigla H.C. e la firma di Miró riportata nella matrice.
Proprio queste caratteristiche permettono di chiarire alcune delle domande più frequenti di chi sta iniziando a interessarsi alle opere grafiche dei grandi Maestri.
Con il termine tiratura si indica il numero di esemplari prodotti a partire dalla stessa matrice o dallo stesso procedimento di stampa e autorizzati nell'ambito di una determinata edizione.
Una scritta come 25/100, per esempio, indica normalmente il venticinquesimo esemplare di un'edizione di cento copie.
Il numero progressivo non significa necessariamente che il primo esemplare abbia maggiore qualità o valore rispetto al cinquantesimo. Ciò che conta soprattutto è conoscere la dimensione complessiva dell'edizione e verificare che l'esemplare appartenga effettivamente alla tiratura dichiarata.
Accanto alla tiratura ordinaria possono esistere inoltre esemplari destinati all'artista, all'editore, allo stampatore o all'archivio. È qui che compaiono sigle come P.A. e H.C.
P.A. significa Prova d'Artista, equivalente dell'inglese Artist's Proof o del francese Épreuve d'Artiste.
Tradizionalmente si tratta di esemplari riservati all'artista e collocati al di fuori della normale numerazione dell'edizione.
Una prova d'artista può quindi presentare la stessa immagine e le stesse caratteristiche tecniche degli esemplari della tiratura ordinaria, ma reca un'indicazione differente proprio per identificarne la destinazione originaria.
La presenza della sigla P.A. non rende automaticamente un'opera più importante o più preziosa. Deve essere valutata insieme agli altri elementi: autore, edizione, tecnica, autenticità, provenienza, stato di conservazione e documentazione.
H.C. è l'abbreviazione francese di Hors Commerce, letteralmente "fuori commercio".
Storicamente identifica esemplari esterni alla normale tiratura commerciale, spesso destinati all'editore, allo stampatore, all'archivio o utilizzati per finalità interne legate alla produzione e alla documentazione dell'edizione.
Nel linguaggio della grafica d'arte, quindi, H.C. non significa "copia senza valore" e non significa neppure automaticamente "esemplare più prezioso". Descrive innanzitutto la posizione dell'esemplare rispetto all'edizione.
È un'informazione che deve essere letta insieme alla storia specifica della tiratura.
Generalmente no. Prove d'artista, esemplari Hors Commerce, prove dello stampatore e altre categorie possono essere prodotte oltre alla tiratura ordinaria numerata.
Per questo, quando si valuta un'opera grafica, non basta leggere soltanto una frazione come 30/100: è utile conoscere anche l'eventuale esistenza di P.A., H.C. e altre prove.
La documentazione dell'edizione permette di ricostruire con maggiore precisione quanti esemplari complessivi siano stati effettivamente prodotti.
Un'altra distinzione fondamentale riguarda la firma.
Una firma autografa viene apposta direttamente dall'artista sul singolo esemplare, generalmente a matita o con altro strumento.
La firma in lastra, invece, fa parte dell'immagine o della matrice utilizzata per realizzare la stampa. Viene quindi riprodotta insieme all'opera nei diversi esemplari dell'edizione.
Le due situazioni non sono equivalenti e devono essere descritte correttamente.
Una firma in lastra non deve essere presentata come firma autografa. Allo stesso tempo, la sua presenza non determina da sola la qualità o l'interesse dell'opera: bisogna considerare l'edizione nel suo complesso, la sua origine e la documentazione disponibile.
Nel caso di Jardín español con una estrella, la scheda dell'opera specifica che la firma di Joan Miró è incisa nella lastra.
Nel linguaggio comune si tende talvolta a utilizzare indiscriminatamente la parola "stampa". Nel mercato dell'arte è invece importante distinguere tra una tecnica grafica e una riproduzione fotografica o commerciale.
Serigrafia, litografia, acquaforte, acquatinta, xilografia e altre tecniche costituiscono procedimenti specifici attraverso i quali può essere realizzata un'edizione artistica.
La tecnica impiegata, l'editore, lo stampatore, il tipo di carta, il numero degli esemplari e il rapporto dell'artista con l'edizione sono quindi informazioni essenziali per identificare correttamente l'opera.
Per chi sta compiendo i primi passi nel collezionismo, una scheda corretta dovrebbe consentire di verificare almeno alcuni elementi fondamentali:
Queste informazioni permettono di confrontare correttamente opere apparentemente simili e riducono il rischio di acquistare un oggetto descritto in maniera incompleta.
Le opere grafiche possono offrire un punto di accesso particolarmente interessante alla produzione di artisti storicizzati e di grandi Maestri del Novecento.
Il prezzo è spesso più contenuto rispetto a un dipinto o a un'opera unica dello stesso autore, consentendo a chi dispone di un budget più limitato di iniziare a costruire una collezione.
Questo non significa che tutte le opere grafiche abbiano automaticamente lo stesso interesse o che debbano essere considerate investimenti destinati alla rivalutazione.
La qualità dell'edizione, la tiratura, la tecnica, la documentazione, la firma, la provenienza e la domanda di mercato possono produrre differenze molto rilevanti anche tra lavori dello stesso artista.
Per questo è preferibile acquistare comprendendo esattamente le caratteristiche dell'opera e non basandosi esclusivamente sulla notorietà del nome riportato in catalogo.
Jardín español con una estrella permette quindi di affrontare concretamente una delle questioni più importanti per chi inizia a collezionare: imparare a leggere una scheda d'opera.
Conoscere il significato di tiratura, H.C., P.A. e firma non è un dettaglio tecnico riservato agli specialisti. È uno degli strumenti che consentono al collezionista di effettuare acquisti più consapevoli e di comprendere meglio ciò che sta entrando nella propria collezione.
È possibile consultare la scheda completa di Jardín español con una estrella oppure visitare la pagina dedicata a Joan Miró per vedere le altre opere dell'artista disponibili presso Morra Arte Studio.
Per conoscere invece le acquisizioni più recenti della Galleria è disponibile la sezione Ultimi arrivi.