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Terra, juta, luce e spazio. Sono pochi elementi, apparentemente essenziali, quelli con cui Salvatore Emblema ha costruito uno dei linguaggi più riconoscibili dell'arte italiana del secondo Novecento.
Tra i nuovi arrivi di Morra Arte Studio entra un'opera particolarmente significativa per comprenderne la ricerca: Untitled, 1969, opera unica realizzata con terre vesuviane su tela di juta, cm 100 × 130.
Non soltanto un lavoro storico, quindi, ma un'opera collocata in un anno centrale nell'evoluzione artistica di Emblema: proprio nel 1969 le fonti del Museo e Real Bosco di Capodimonte fanno iniziare la sua ricerca sulla Trasparenza, destinata a diventare uno dei nuclei fondamentali della sua produzione.
Nato a Terzigno, alle pendici del Vesuvio, nel 1929, Salvatore Emblema sviluppa fin dagli esordi un rapporto strettissimo con il territorio e con i materiali naturali.
Terre, sabbie, cenere, pietre e pigmenti provenienti dall'ambiente vesuviano entrano direttamente nella pittura. Allo stesso tempo, la scelta della tela di juta allontana progressivamente Emblema dalla concezione tradizionale del quadro come semplice superficie sulla quale stendere il colore.
La trama larga e irregolare della juta permette infatti alla luce di attraversare il supporto e mette in rapporto l'opera con ciò che si trova dietro di essa: la parete, lo spazio, l'ambiente circostante.
Durante il soggiorno negli Stati Uniti tra il 1957 e il 1958 Emblema entra inoltre in contatto con la cultura artistica americana e frequenta lo studio di Mark Rothko, esperienza destinata ad avere un peso nella sua riflessione sul colore e sulla percezione.
La sua ricerca arriverà poi a importanti riconoscimenti istituzionali: partecipa alla Biennale di Venezia nel 1980 e nuovamente nel 1982, quando espone nel Padiglione Italia nella mostra Genius Loci. Nel 1981 un suo autoritratto viene acquisito dalla Galleria degli Uffizi.
Nel 2022 il Museo e Real Bosco di Capodimonte gli ha dedicato la più ampia personale realizzata fino ad allora da un museo pubblico dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2006.
Untitled, 1969 di Salvatore Emblema, è realizzata con Terre vesuviane su tela di juta cm. 100 x 130, anno 1969.
Edizione: Opera unica
Il 1969 costituisce un momento particolarmente interessante nella produzione di Salvatore Emblema.
Nelle opere degli anni Sessanta la materia vulcanica e la juta sono già elementi fondamentali: il colore non viene semplicemente applicato a un supporto neutro, ma nasce dalla relazione fisica tra pigmento, terra e tessuto.
Proprio nel 1969, secondo la ricostruzione del Museo di Capodimonte, prende avvio la ricerca sulla Trasparenza. Negli anni immediatamente successivi Emblema porterà questa intuizione alle sue conseguenze più radicali attraverso la celebre detessitura: alcuni fili della juta vengono sottratti dalla trama, permettendo allo spazio e alla luce di entrare materialmente nell'opera.
Untitled, 1969 appartiene quindi a un passaggio particolarmente significativo di questo percorso. È realizzata con terre vesuviane su tela di juta e precede le detessiture mature degli anni Settanta, conservando ancora una forte componente materica.
Il supporto, tuttavia, non è più semplicemente qualcosa da nascondere sotto la pittura. La juta partecipa visivamente all'opera insieme alla materia e al colore, anticipando quella riflessione sul rapporto tra superficie, luce e spazio che diventerà caratteristica dell'artista.
La detessitura è probabilmente l'elemento più immediatamente riconoscibile del linguaggio di Emblema.
L'artista interviene direttamente sulla trama della juta sottraendo alcuni fili e creando zone attraverso le quali è possibile percepire la parete e lo spazio retrostante. Il quadro smette così di funzionare come una superficie completamente chiusa: ciò che si trova dietro l'opera diventa parte della sua percezione.
La luce non viene soltanto rappresentata attraverso il colore, ma attraversa fisicamente il supporto. L'ambiente in cui l'opera è collocata contribuisce quindi alla sua visione.
È un principio che Emblema continuerà a esplorare per decenni, combinandolo con terre vulcaniche, pigmenti naturali, tele sovrapposte e differenti gradi di trasparenza.
Un artista ormai storicizzato come Salvatore Emblema permette anche di affrontare una questione importante per chi desidera iniziare una collezione d'arte: è necessario partire necessariamente da un'opera unica di grande formato?
Non necessariamente.
Nel mercato dell'arte esistono differenti livelli di accesso alla produzione di uno stesso artista. Un'opera unica, soprattutto se appartenente a un periodo storico significativo, presenta caratteristiche di unicità e rarità differenti rispetto a un multiplo. Ma un'opera in edizione limitata, correttamente documentata e coerente con il linguaggio dell'autore, può rappresentare un modo più accessibile per iniziare ad avvicinarsi al collezionismo.
Morra Arte Studio presenta attualmente anche due multipli di Salvatore Emblema nella sezione dedicata alle opere in promozione.
Detessitura multiplo 2 è una serigrafia su tela applicata su carta del 2006, realizzata in edizione limitata di 150 esemplari.
Il lavoro riprende uno degli elementi centrali della ricerca di Emblema e, grazie al formato più contenuto e a un prezzo attualmente in promozione di €300, può costituire un primo punto di accesso alla produzione dell'artista per chi sta iniziando a costruire una propria collezione.
Di dimensioni maggiori è Detessitura multiplo, anch'essa realizzata nel 2006 in serigrafia su tela applicata su carta e appartenente a una tiratura limitata di 150 esemplari.
Il formato di cm 100 × 70 restituisce una presenza visiva più importante, mantenendo comunque una fascia di acquisto accessibile rispetto a un'opera unica. Il prezzo attualmente in promozione è di €400.
Quando si parla di arte anche come possibile forma di investimento è utile distinguere sempre il valore culturale e collezionistico di un'opera dalla possibilità di una futura rivalutazione economica, che non può essere garantita.
Il prezzo di un'opera può essere influenzato nel tempo da numerosi fattori: il percorso storico e critico dell'artista, la presenza nelle collezioni pubbliche e nelle esposizioni istituzionali, il periodo di realizzazione, la tecnica, la rarità, le dimensioni, lo stato di conservazione, la provenienza, la documentazione e naturalmente l'andamento della domanda sul mercato.
Per chi si avvicina per la prima volta al collezionismo può quindi essere utile considerare alcuni elementi fondamentali:
Un multiplo d'autore e un'opera unica non devono quindi essere considerati prodotti equivalenti sotto il profilo della rarità. Possono tuttavia rispondere a esigenze diverse: il primo può consentire di iniziare con un budget più contenuto, mentre un'opera unica e storica può rappresentare un livello differente all'interno di una collezione.
L'arrivo di Untitled, 1969 permette di documentare all'interno della Galleria una fase fondamentale della ricerca di Salvatore Emblema: quella in cui terra, juta e materia stanno aprendosi alla successiva riflessione sulla trasparenza.
Accanto alle opere uniche, la presenza dei due multipli attualmente in promozione permette inoltre di avvicinarsi al linguaggio dell'artista attraverso fasce di acquisto differenti.
È possibile consultare la pagina dedicata a Salvatore Emblema per visionare le opere disponibili in Galleria oppure visitare la sezione Ultimi arrivi per scoprire le più recenti acquisizioni di Morra Arte Studio.
Per informazioni sulle opere, sulla documentazione disponibile o per ricevere assistenza nella scelta di un primo acquisto, è possibile contattare Morra Arte Studio.