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Carla Accardi (1924-2014) è stata una pittrice italiana di grande rilevanza, nota per il suo contributo all'arte astratta e contemporanea. Nata a Trapani, in Sicilia, Accardi ha svolto un ruolo fondamentale nel panorama artistico italiano del dopoguerra.
Dopo l'Accademia di Belle Arti di Palermo e successivamente di Firenze, nel 1947 si trasferisce a Roma, dove entra in contatto con diversi artisti d'avanguardia.
Qui, insieme ad altri giovani artisti, fonda il gruppo Forma 1, movimento che mirava a coniugare l'arte astratta con l'ideologia marxista.
Questo gruppo, nato nel 1947, includeva figure di spicco come Pietro Consagra, Mino Guerrini, Ugo Attardi, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Piero Dorazio.

il Gruppo Forma 1: da sinistra, Pietro Consagra, Mino Guerrini, Ugo Attardi, Carla Accardi, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Piero Dorazio
Negli anni '70, un periodo di grande fermento culturale e sociale, Accardi ha partecipato attivamente ai movimenti femministi italiani. Il suo coinvolgimento in queste attività rifletteva la sua convinzione che l'arte potesse essere un mezzo per affrontare e superare le disuguaglianze di genere.
È stata una delle fondatrici di Rivolta Femminile, un collettivo femminista creato nel 1970 insieme a Carla Lonzi e altre intellettuali.
Questo gruppo si prefiggeva di sfidare le strutture patriarcali della società e dell'arte, promuovendo l'emancipazione delle donne attraverso l'autocoscienza e il rifiuto dei ruoli di genere tradizionali.
Accardi e le sue compagne criticarono duramente le istituzioni artistiche, accusandole di marginalizzare e sottovalutare le donne artiste.
Hanno lavorato per creare spazi in cui le donne potessero esprimersi liberamente e ottenere il riconoscimento che meritavano.
L'impegno femminista di Accardi ha influenzato anche la sua arte. Le sue opere degli anni '70 e '80 spesso riflettono una ricerca di nuove forme espressive e materiali che rompano con le tradizioni patriarcali.
L'uso del sicofoil, ad esempio, non solo rappresentava un'innovazione tecnica, ma anche una metafora della trasparenza e della visibilità, elementi cruciali per il movimento femminista.
L'attività di Accardi ha contribuito a portare maggiore attenzione alle donne nell'arte. Le sue mostre hanno spesso incluso opere di altre artiste donne, creando una piattaforma per il loro lavoro e promuovendo una maggiore equità di genere nel mondo artistico.
Ha partecipato a numerose esposizioni internazionali, dove ha rappresentato non solo se stessa, ma anche il potenziale delle donne nell'arte contemporanea.
L'eredità di Carla Accardi nel campo dell'arte e del femminismo è profonda e duratura. Ha aperto la strada a molte artiste che l'hanno seguita, dimostrando che il talento e l'innovazione non hanno genere.
La sua capacità di coniugare impegno politico e ricerca artistica ha reso il suo lavoro un punto di riferimento per le generazioni future.
Carla Accardi ha dimostrato che l'arte può essere un potente strumento di cambiamento sociale, utilizzando il suo lavoro per sfidare le convenzioni e aprire nuove possibilità per le donne nel mondo dell'arte e oltre.