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Tantissimi auguri di Buon Anno!
Marco Lodola. Donne e motori. Serigrafia polimaterica, foglie argento, stoffe e metalli su cartoncino rigido, 50x50 cmSi tratta di due dei più rappresentativi esponenti della scena artistica italiana.
Ugo Nespolo che ha alle spalle un lungo percorso di ricerca che parte dall’Arte Povera degli anni ‘70 per svilupparsi successivamente in personalissimo modus italiano di interpretare le istanze del Pop.
Marco Lodola, più giovane, sposa da subito la causa del Nuovo Futurismo degli anni ‘80, l’intento è quello di un’arte urbana dinamica e positiva, integrata nel suo edonismo compiaciuto e fastoso.
Entrambi vanno oltre il mandato del Pop arricchendolo, sul piano della tecnica, di valori tipici della tradizione artistica italiana: Ugo Nespolo con il recupero di raffinate tecniche artistiche, come l’intarsio ligneo, Marco Lodola invece, crea interessanti sinergie con le figurazioni dell’urbana e la tradizione italiana del design, ad esempio usa l’insegna luminosa come spunto per realizzare sculture luminose dal raffinato minimalismo.
Marco Lodola utilizza i nuovi materiali offerti dal progresso tecnologico, i poliesteri, i perspex, le resine sintetiche, che hanno il dono di essere leggeri e di prestarsi a un cromatismo acceso e brillante.
Marco Lodola. The Beatles. 2023. Serigrafia polimaterica, foglie argento, stoffe e metalli su cartoncino rigido, 40x40 cmSul piano contenutistico assistiamo ad un progressivo abbandono di quella presunta critica sociale paventata dalla Pop Art degli esordi, su questa strada i nostri artisti si accostano agli esiti di alcuni dei più rinomati protagonisti del panorama internazionale, dallo statunitense Jeff Koons al giapponese Takashi Murakami.
La maggiore libertà conquistata da questi artisti, con la rinuncia al pessimismo catastrofico o al gusto polemico di certa arte contemporanea ha riaperto la strada ad un’arte ottimista, integrata, parafrasando Umberto Eco nella sua famosa dicotomia Apocalittici / Integrati.
Gli artisti tornano a dedicarsi all’arte, l’arte è pura quando non ha secondi fini, se asservita a specifiche finalità è arte applicata, è propaganda.
Entrambi gli artisti condividono una predilezione per i colori vivaci e le tinte piatte, per i tratti netti e schematici, anche sul piano iconografico si notano delle affinità, entrambi attingono a piene mani al vasto mondo dell’immaginario della cultura cultura di massa, immagini e simboli popolari che ci fanno sentire subito a nostro agio, a casa nostra.
Lodola ha linguaggio più asciutto e minimale, nelle sue opere il focus è tutto sul soggetto: due ragazzi sulla Vespa, divi come Madonna o i Beatles.
Per dare più forza scontorna e ritaglia le figure, le esalta marcando la profondità fino a realizzare delle vere e proprie sculture, e come se non bastasse, esalta ancor più le immagini con la luce, Marco Lodola è infatti noto per le sue sculture realizzate con tubi luminosi al neon che conferiscono loro un aspetto vibrante e dinamico.
La passione per l’intarsio, fatto di incastri e giustapposizioni, porta invece Ugo Nespolo a saturare gli spazi, con molti elementi che frantuma e ricompone come un puzzle, ricreando ogni volta nuovi equilibri formali e cromatici.
Ugo Nespolo è noto per la sua versatilità e l'uso di diverse tecniche artistiche.
Ha sperimentato con la pittura, la scultura, il collage, la fotografia, il cinema e altre forme di espressione artistica.
Entrambi gli artisti dimostrano una sperimentazione e un interesse per l'innovazione tecnica nella loro pratica artistica, ma utilizzano materiali diversi per raggiungere i loro obiettivi espressivi.