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Nel mondo dell’arte contemporanea, sempre più artisti scelgono la tecnica mista su carta come terreno fertile per esprimere intuizioni, gesti e contrasti. Questo è il primo di tre articoli che Morra Arte Studio dedica a questa affascinante modalità espressiva, per esplorarne i linguaggi, i significati e il valore nel collezionismo d’oggi.
Quando parliamo di tecnica mista, ci riferiamo all’uso combinato di più materiali e tecniche su un’unica superficie: acrilici e grafite, collage e inchiostro, acquerello e carboncino… Le possibilità sono praticamente infinite.
La carta, in questo contesto, non è solo un supporto “umile”, ma una superficie viva, capace di reagire in modo unico alle sovrapposizioni, agli strappi, ai lavaggi, alle trasparenze. È porosa, leggera, assorbente, sensibile. E proprio per questo è ideale per la sperimentazione.
Per un approfondimento sulle tecniche miste nella storia dell’arte, si può consultare anche questo articolo del sito Tate.
Nonostante la sua apparente modernità, la tecnica mista ha radici antiche: basti pensare ai disegni rinascimentali arricchiti da tocchi di biacca o acquerello, o ai primi collage d’inizio Novecento, da Braque a Picasso. Con le avanguardie, la commistione tra materiali è diventata linguaggio a sé.
Oggi, la tecnica mista su carta è una delle forme più versatili e libere dell’arte contemporanea. La sua attualità si ritrova in tante mostre internazionali, come dimostra anche la presenza in eventi come Art Basel o nella collezione permanente del MoMA (Museum of Modern Art) di New York.
Molti artisti utilizzano la tecnica mista su carta per sviluppare idee, catturare intuizioni, rompere le regole. Altri, invece, la scelgono come linguaggio compiuto e consapevole, capace di reggere l’urto dell’esposizione o del mercato.
È una tecnica che invita al gesto diretto, alla contaminazione, alla libertà. E che, pur nella sua apparente fragilità, spesso conserva una forza comunicativa travolgente.
Navigando nel Catalogo e utilizzando il filtro opere su carta, è possibile scoprire come diversi artisti presenti nella galleria Morra Arte Studio interpretano la tecnica mista.
Eccone tre esempi:
Forza Napoli
Salvatore EmblemaOgni opera racconta una storia diversa – e lo fa con la leggerezza e la densità che solo la carta sa offrire.
Nel prossimo articolo, esploreremo i motivi per cui tanti artisti contemporanei scelgono la tecnica mista su carta come linguaggio d’elezione: una scelta non solo tecnica, ma anche poetica.