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Riconoscere un'opera d'arte

Riconoscere un'opera d'arte

29 Marzo 2024
Di fronte a una pala d'altare del Masaccio, ai "Girasoli" di Van Gogh o a una scultura del Bernini, è facile riconoscere immediatamente un'opera d'arte.
Tuttavia, quando le caratteristiche dell'opera diventano più sfumate, o quando si eleva a opera d'arte un oggetto d'uso comune, come una banana incollata al muro con il nastro adesivo o un orinatoio, diventa difficile o certamente non immediato definire cosa costituisca un'opera d'arte e distinguerla da un manufatto artigianale o un prodotto industriale.
Alcuni criteri tradizionali per identificare un'opera d'arte, come l'originalità, la manualità, la complessità tecnica e l'assenza di scopo specifico, non sono più considerati essenziali nell'arte contemporanea.
Ciò che definisce un'opera oggi sono elementi come la creatività, il significato simbolico che trasmette al pubblico e l'interpretazione individuale.

Fontana è un'opera ready-made realizzata dall'artista Marcel Duchamp nel 1917. Non fu mai esposta al pubblico e andò successivamente perduta.



Dal punto di vista economico, nell'analisi di un'opera d'arte contemporanea, dobbiamo considerare anche il suo valore di mercato, ossia il prezzo.
Ciò che la distingue nettamente dai prodotti industriali o artigianali è proprio il suo valore di mercato, che spesso è determinato da dinamiche completamente diverse rispetto ai tradizionali calcoli basati sui costi di produzione, sui materiali utilizzati ed altri parametri.
Una delle caratteristiche distintive dell'arte contemporanea è la continua ricerca di innovazione, che può manifestarsi non solo attraverso idee originali, ma anche nell'uso di materiali innovativi e talvolta deperibili.
Proprio riguardo la deperibilità, il caso dello squalo di Damien Hirst è diventato celebre: nella sua opera "The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living", nel 1992, ha immerso uno squalo di quattro metri in una vasta vasca di formaldeide, esponendolo alla Saatchi Gallery di Londra.
Tuttavia, poco dopo la prima esposizione, l'opera ha incontrato dei problemi: lo squalo ha cominciato a decomporsi all'interno della vasca e, un anno dopo, i segni di decomposizione erano evidenti.
Nel 2003, quando l'opera è stata venduta a Steve A. Cohen, Hirst ha deciso di sostituire lo squalo, creando un nuovo esemplare molto simile al precedente. Questa decisione ha scatenato numerose critiche, soprattutto riguardo alla sostituzione di un'opera con un'altra completamente nuova.



Un'altra caratteristica comune delle opere d'arte contemporanea è il loro alto grado di incomprensibilità.
È frequente ascoltare commenti come "Questo avrei potuto farlo anch'io!" di fronte ad alcune opere.
Questo rende evidente che l'arte contemporanea non è per tutti; solo coloro che hanno interesse e volontà di comprenderla e interpretarla possono veramente apprezzare questo mondo di astrazione e concetti.

Alberto Sordi con Anna Longhi nella scena della Biennale dal film "Dove vai in vacanza?" (1978), episodio "Le vacanze intelligenti", regia di Alberto Sordi.



Così come il mercato dell'arte è un concetto dinamico e in costante mutamento, anche gli oggetti scambiati in questo mercato devono essere considerati in modo simile.
Oggi, infatti, lavori che in passato non venivano considerati opere d'arte sono entrati a far parte di questa categoria.
Ad esempio, la fotografia, che ha iniziato ad attirare l'attenzione dei collezionisti solo a partire dalla seconda metà degli anni '90, grazie al crescente interesse per l'immagine fotografica manifestato in importanti esposizioni come la Documenta di Kassel.
In questo modo, la fotografia ha guadagnato un posto di rilievo nel mondo dell'arte.



Oltre ai linguaggi artistici innovativi, che pur possiedono caratteristiche tangibili come uno scatto fotografico, vi sono creazioni e performance che sfidano la commercializzazione nel mercato dell'arte.
Esempi lampanti sono le performance di Marina Abramović o le opere della Land Art.

Il termine "Land Art" si riferisce a pratiche artistiche che operano direttamente nei territori naturali, sfuggendo ai tradizionali spazi espositivi come musei e gallerie.
Queste opere non si limitano a inserirsi nella natura, ma la utilizzano come parte integrante dell'opera stessa.
Christo e Jeanne-Claude, celebri esponenti di questa corrente, impacchettavano monumenti cittadini o siti naturali, come la scogliera di Little Bay in Australia.
La peculiarità di queste opere è che sono essenzialmente incommerciabili, talvolta immateriali e spesso inaccessibili al pubblico a causa della loro collocazione in luoghi remoti o esposti al deterioramento naturale.
Tuttavia, in una prospettiva più ampia, non sono del tutto estranee al mercato dell'arte.
Ciò che rimane sono i progetti preparatori, le registrazioni video, le fotografie, che vengono esposti nei musei e nelle gallerie, proprio i luoghi dai quali gli artisti della Land Art avevano dichiarato di voler fuggire.
Opere di Christo e Jeanne-Claude, ad esempio, hanno raggiunto prezzi elevati in diverse aste.
Lo stesso si può dire per altri movimenti artistici apparentemente al di fuori del mercato, come la Body Art, l'Arte Minimalista e l'Arte Concettuale.
Infine, affinché un'opera d'arte sia considerata tale, deve essere in grado di raggiungere il suo pubblico attraverso canali di commercializzazione adeguati.
In questo processo, gallerie d'arte, mercanti e case d'asta svolgono un ruolo fondamentale.

L’opera più celebre –nonché la più complicata da realizzare da Christo e Jeanne-Claude - è “l’impacchettamento” del Reichstag di Berlino. Tutto nasce da un disegno a matita, gesso e carboncino che trasforma il Parlamento della capitale tedesca in una misteriosa presenza calata nell’atmosfera di quella città che ha visto il meglio e il peggio dell’essere umano. Dopo 24 anni di peripezie, nel 1995 90 arrampicatori e 120 operai avvolgono il monumento con un imballaggio argenteo.



The Floating Piers è stata un'installazione di land art degli artisti Christo e Jeanne-Claude. Consisteva in una rete di pontili galleggianti aperti al pubblico, messi in opera sul lago d'Iseo, tra Sulzano, Montisola e l'isola di San Paolo.

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